La dieta Plank

Sono tante le diete che è possibile consultare appartenenti alla categoria delle cosiddette diete fai-da-de super rapide per far dimagrire drasticamente senza alcuna prescrizione di un medico oppure di un nutrizionista. Fra queste, la dieta Plank, denominata così dal fisico Max Planck.

Si tratta di un rigoroso regime ipoproteico con la promessa di far perdere fino a 9 chili in soltanto due settimane. Analogamente alle soluzioni rapide , pure alla dieta Plank non mancano le polemiche ed anche le controindicazioni. Ecco alcune informazioni sulla dieta Plank o dieta della bistecca.

Potrebbe risultare difficile rispondere alla reale funzionalità della dieta Plank, perchè se per funzionamento si fa riferimento alla perdita di peso, allora si potrebbe rispondere positivamente. Andando a seguire le istruzioni letteralmente, senza alcuno sgarro con le dosi e gli alimenti consentiti, il risultato sarà assicurato. Ma se di una dieta non interessasse solo l’effetto sulla bilancia ma pure le conseguenze sulla salute in generale, il responso non sarà del tutto positivo.

La dieta Plank, da un’assoluta priorità alle proteine animali, escludendo quasi totalmente delle sostanze nutritive fondamentali per l’organismo, quali carboidrati, fibre e vitamine. Il risultato sarà un regime alimentare che va a impostato soprattutto su carne, pesce ed uova, assunti in un quantitativo illimitato, con il caffè, utilizzato quale energizzante e zucchero.

La dieta Plank risulta essere eccessivamente povera di nutrienti per considerarla un regime dietetico equilibrato e completo. Nessun nutrizionista andrà a prescrivere una dieta di questo tipo, perché per poter davvero perdere peso in modo sano occorrerà seguire un graduale percorso alimentare comprendente tutte le sostanze occorrenti per una buona funzionalità dell’organismo, in quantità calcolate bene per poter agevolare il dimagrimento senza andare a provocare deficit alimentari.

Il problema della dieta Plank è rappresentato dallo stress esagerato a cui viene sottoposto l’organismo per due settimane, con il rischio di generare malessere.

Ripetuta per 15 giorni, la dieta non prevederebbe alcun programma di mantenimento. Questo significa che se non si stesse attenti a tavola, quando scadono i 15 giorni i chili appena persi si andrebbero a riaccumulare velocemente. Per evitare tale rischio, sarebbe opportuno seguire le nome basilari della nota piramide alimentare.

la dieta Plank potrebbe avere effetti collaterali pure gravi, difatti, l’apporto eccessivo di proteine, se non viene compensato da una ingestione sufficiente di acqua minimo 2 litri al giorno, andrebbe a danneggiare i reni. La dieta, inoltre, è totalmente sconsigliata alle donne in gravidanza, ma anche ai cardiopatici e ai diabetici, e a chi soffre di colesterolo alto oppure ipertensione.